587_12 Tra i promotori del progetto Aris Formazione e ricerca, aderente a Legacoop Umbria - L’interprete del paesaggio frutto delle competenze già esistenti per un turista più esigente
(Avi News) – Perugia, 5 ott. – Creare una nuova figura professionale che sia il frutto delle esperienze e delle competenze di quelle già esistenti: della guida escursionistica e dell’operatore di educazione ambientale. Si tratta dell’interprete del paesaggio, figura resa necessaria dalle richieste, sempre più esigenti, di un turista ormai attento alle eccellenze del territorio, ma anche per far sì che le zone marginali dell’Umbria siano più attrattive e diano la possibilità, a chi opera in questo settore, di poter lavorare tutto l’anno. Un obiettivo che nasce anche da esigenze economiche, con il fine di ottimizzare i costi e formare una nuova figura poliedrica in grado di adempiere a tutte le richieste del mercato turistico naturalistico. Finalità queste che rientrano nel progetto Leonardo “European nature system” che vede come partnerla RegioneUmbria, Germania, Spagna, Lituania e Austria. E proprio in merito alla programmazione del piano di lavoro, il consorzio Itaca e la società cooperativa Aris Formazione e ricerca, aderente a Legacoop Umbria, hanno promosso una giornata informativa attraverso un focus group dal titolo “Le nuove competenze per i professionisti del turismo naturalistico”, che si è svolto a Perugia, venerdì 5 ottobre. Un’occasione per far il punto sulla situazione con i soggetti coinvolti e capire il da farsi. Ad illustrare l’obiettivo finale del progetto europeo è stato il presidente di Itaca, Matteo Ragnacci, che ha sottolineato l’importanza di questa nuova figura professionale “affinché, oltre alla qualità della sua preparazione, possa dare un contributo a quelle realtà territoriali marginali che possano vivere di un turismo più attrattivo ed evitare così lo spopolamento”. “In questo modo invece di avere più figure professionali – ha spiegato Ragnacci -, che si occupino singolarmente del proprio settore, abbiamo un unico operatore in grado di fare la guida escursionistica, l’operatore di educazione ambientale, ma anche far scoprire il patrimonio culturale e religioso, e che dia, quindi, la possibilità al turista di immergersi in una natura integrata a 360 gradi”. In concreto, l’obiettivo è di rivedere lo schema tradizionale delle figure che operano nel sistema dei parchi per adottare forme di interpretazione del paesaggio più aderenti alla realtà turistica e che consentano un’esposizione lavorativa a medio lungo termine. “È un modo anche per ottimizzare i costi – ha detto infine il presidente di Itaca -, così che il turista paghi per una sola guida, invece che per tre”. Il progetto prende spunto dal processo strutturato all’interno del programma “Parchi attivi”, promosso dalla Regione Umbria, e prevede anche un confronto con le altre realtà europee. Dopo gli incontri che si sono svolti in Germania e in Lituania, infatti, i soggetti coinvolti in Umbria si recheranno prossimamente a Madrid e poi a Vienna.
All’infoday hanno partecipato, tra gli altri, anche Mauro Morosetti dell’assessorato regionale al turismo, Valeria Poggi, responsabile di Cridea (Centro regionale per l’informazione, la documentazione e l’educazione ambientale), Enrico Libera di Aris Formazione e ricerca, Marco Fazioni dell’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche, e per l’ente regionale Daniela Angeloni e LorellaLa Rocca.Importanteanche il ruolo e il contributo di Aris Formazione e ricerca da sempre attenta alle esigenze dei territori e presente con le sue cooperative.
Rosaria Parrilla

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