[caption id="attachment_23609" align="alignleft" width="300" caption="Giorgio Moretti presidente provinciale Confartigianato Imprese Perugia chiede alla politica attenzione verso le Pmi"]
574_12 L’associazione di categoria chiede che lo Small business act venga recepito da istituzioni - Giorgio Moretti: gli imprenditori che hanno resistito alla crisi devono essere aiutati
(Avi News) – Perugia, 28 set. - “L’onda lunga, ormai quasi interminabile e difficilmente prevedibile negli sviluppi futuri, di questa crisi, trova una strenua resistenza nelle nostre aziende artigiane che, pur in presenza di incredibili difficoltà, tentano di sopravvivere con un impegno e una forza rinnovata”. È il commento di Giorgio Moretti, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Perugia, sullo stato in cui versa il comparto in questo momento.
“I forti cali di domanda - ha proseguito Moretti - hanno portato una crisi dei consumi che, insieme alla stretta creditizia, ha gettato indietro il Paese alle stesse, difficili condizioni del primo dopoguerra. I molti imprenditori che, con tenacia resistono, e rappresentano un’eccellenza nel loro settore, devono essere aiutati dalla politica, devono poter contare su un ‘humus’ favorevole per svolgere la loro attività imprenditoriale”. “Le nostre aziende - ha chiosato il presidente provinciale di Confartigianato Imprese Perugia - non chiedono altro che di poter essere messe in condizione di esercitare la loro attività in un contesto favorevole, in cui non siano vessate da lacci e laccioli burocratici, che ne limitano fortemente lo sviluppo. Non chiediamo certo una deregulation, siamo i primi a richiedere il rispetto delle regole, ma in un contesto di collaborazione e non di vessazione”. “I nostri imprenditori – ha aggiunto Moretti - hanno ricapitalizzato le proprie aziende, con sforzi ed impiego di risorse ingenti, mettendo sul piatto, come sempre, i propri beni personali. Hanno fatto innovazione, cercando di differenziarsi sul mercato, si sono uniti in cluster e reti di imprese, per sfruttare e mettere a sistema le capacità di ognuno e cercare di raggiungere risultati altrimenti neanche immaginabili. Le aziende si sono internazionalizzate, affrontando mercati esteri, diventando, con grande sforzo, competitor capaci, in un’economia globale, che non accetta approssimazione e impreparazione”. “Come sempre – aggiunge il segretario provinciale di Confartigianato Imprese Perugia - abbiamo fatto la nostra parte. Adesso più che mai abbiamo bisogno di un sistema che ci supporti ed è per questo che la politica deve recitare un ruolo importante. Per riscattare la sua immagine, a dir poco ‘offuscata’ dagli ultimi eventi, deve infatti battere un colpo e aiutare a tracciare una via che ci permetta di vedere uno spiraglio in fondo al tunnel”. Giorgio Moretti individua, poi, nelle agenzie regionali soggetti che devono recitare un ruolo di primo piano, mettendo a disposizione le molteplici capacità acquisite nel tempo, affinché il sistema risponda in modo coeso ed efficace. “Il documento licenziato dalla Commissione europea, lo ‘Small business act’ – prosegue Giorgio Moretti -, che per la prima volta ha posto il mondo della piccola impresa al centro delle politiche di Bruxelles, deve essere recepito in pieno dalle politiche della Regione Umbra. Ci piacerebbe, infatti, vedere in concreto l’attenzione al mondo della piccola impresa che, da solo, muove quasi l’intero Pil della regione”. “Vedo, con forte preoccupazione – ha concluso Moretti -, che la discussione politica attuale si concentra solamente, o in maggior parte, sul riordino istituzionale, impegnando tutti i tavoli per trovare soluzioni condivise. Il mondo delle aziende vuole vedere serie politiche di crescita e di sviluppo che, insieme a infrastrutture accessibili e funzionanti, rappresentano quello che serve per rimettersi in sella. Se questo avviene, a pochi interessa di essere ubicati in una Provincia piuttosto che in un’altra: tutto il resto viene percepito come un sforzo di nessuna utilità per il tessuto produttivo della nostra piccola Umbria. Sono convinto e fiducioso che la politica non perderà quest’occasione e sarà pronta per le sfide epocali che l’attendono. Le decisioni dei prossimi mesi incideranno pesantemente sugli anni futuri”.

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